Sono convinto che la fotografia sia, fra tutti, il medium più diretto e compiuto. Forse addirittura l'unico che riesca a sfruttare in pieno la realtà grezza per raccontare i fatti e assieme per immaginare oltre il loro contenuto. Tutto questo attraverso un contatto immediato, quasi automatico da parte di chi guarda.

Per rispondere però a questa chiamata della fotografia serve anzitutto essere curiosi e fondamentale è l'allenamento dello sguardo alla lettura delle immagini e alla loro produzione. Conoscere la tecnica e riflettere sui meccanismi del racconto fotografico significa quindi possedere degli strumenti in più per comunicare in maniera consapevole e originale.
Per questo motivo credo che l'educazione visuale e l'approccio formativo alla fotografia (anche di base) abbiano oggi un'importanza assoluta e da anni sono impegnato nella creazione e nella cura di diversi corsi e workshop dedicati a questo tema.

Come si costruisce una serie fotografica?
Qual è un possibile approccio alla fotografia documentaria e al reportage?
È ancora possibile realizzare i propri lavori su pellicola e avere il controllo su tutte le fasi del processo di sviluppo e di stampa in camera oscura?


Questi sono alcuni degli insegnamenti che propongo all'interno di realtà culturali pubbliche e private (LABA – Libera Accademia di Belle Arti Firenze, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Sedici, L'Appartamento, Zappa!).

Il programma di queste lezioni è anche rivolto ai singoli fotografi, attraverso un percorso personalizzato di mentoring e consulenze private (in modalità on-line o dal vivo) da concordare assieme all'interessato.

Per info e dettagli: bardazzi.filippo@gmail.com


I am convinced that photography is, of all, the most direct and complete medium. Perhaps the only one that uses the bare reality both to tell and to let people imagine further, just through an immediate, almost automatic, contact by the viewer.

Yet, if we want to catch this call coming from photography it is necessary to be curious and to train our gaze to read images as well as produce them. Therefore, knowing the technique and reflecting on the mechanisms of the photographic storytelling means possessing an extra tool of communication in a conscious and original way. For this reason I believe that the visual education and a formative contact with photography (starting from a basic one) have today a crucial importance and for years now I have been involved in creating and directing several courses and workshops dedicated to this theme.


How is a photographic series built?
What is a possible approach to documentary photography and reportage?
Is it still possible to shoot your project on film and have a total control over all steps of the process in a darkroom?


These are some of the teachings I propose within public and private cultural institutions (LABA – Libera Accademia di Belle Arti Firenze, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Sedici, L'Appartamento, Zappa!).


The program of these lessons is also aimed at individual photographers, through a personalized mentoring and private consultancy path to be agreed with the interested professional.


For info and details: bardazzi.filippo@gmail.com



"Un programma interessante ed equilibrato tra teoria (fondamentale per avvicinarsi ulteriormente al mondo analogico e ai suoi strumenti) e lezioni di pratica. Ogni partecipante è seguito individualmente con grande attenzione e meticolosità, all’interno di un ambiente dall’atmosfera informale e molto piacevole. Alla fine del percorso ho acquisito sia più consapevolezza del mezzo che utilizzo, che l’indipendenza che cercavo per gestire l’intero processo: dal momento in cui carico il rullino nella macchina all’emozione nel veder emergere l’immagine finale in camera oscura. Grazie a questo corso è aumentata “l’intimità” con cui vivo questa passione e se oggi ho degli strumenti in più per approfondire questo (ancora) vivissimo mondo lo devo proprio a questa bellissima esperienza."
Nicole, partecipante al Corso di fotografia analogica e camera oscura 2017


“Rispolverando una vecchia reflex analogica di mio babbo avevo iniziato a fotografare in pellicola qualche tempo fa, ma la vera scoperta del mondo analogico è stata fatta grazie al corso che ho frequentato. Oltre a nozioni tecniche sull'uso della fotocamera e a cenni di storia della fotografia abbiamo imparato a sviluppare i negativi e da lì a stampare le nostre foto. Ho deciso quindi, una volta terminato il corso, di costruirmi una mia camera oscura e considero il tempo che passo là dentro un tempo creativo e ricco. La fotografia analogica fa bene all'anima!”
Sara, una delle partecipanti al corso di fotografia analogica e camera oscura 2018




"In un periodo di iperconnessione e di condivisione di immagini, diventa necessario riprendere contatto con la memoria fisica del proprio tempo. Con questo pensiero ho deciso di iscrivermi al corso di Fotografia Analogica, ideale non solo per chi nutre passione per quest'arte, ma anche sana curiosità: vengono dati tutti gli strumenti teorici e pratici utili per imparare a maneggiare la macchina fotografica, la luce e il tempo."
Valentina ha frequentato il corso di fotografia analogica e camera oscura 2019



"Non c'è dubbio che questo sia un ottimo corso sotto molti aspetti. Si parte delle basi fino ad arrivare alle parti più complicate, e divertenti, quali lo sviluppo e la stampa. L'atmosfera è stata estremamente piacevole sia perché si è creato una bella sintonia fra i corsisti, sia perché le lezioni hanno stimolato l'interesse di ogni partecipante. Consiglio questo corso anche perché non è solo fine a se stesso ma al suo termine rimane la spinta di conoscere e provare tutto ciò che la fotografia analogica ha da offrirci."
Guido, partecipante al Corso di fotografia analogica e camera oscura 2017